Cibo e vita: in questo messaggio c’è il cuore della campagna di Expo 2015 in favore del valore dell’alimentazione, basata su “contrasti e affinità”: in molte parti del globo si muore ancora di sottonutrizione, altrove paradossalmente ci si ammala e si muore di sovralimentazione, legata a errori nutrizionali sempre più diffusi e rischiosi.
«Il paradosso del nostro modo di mangiare: siamo sovralimentati ma sotto nutriti. Vale a dire che mangiamo tanto, indotti spesso da spinte compulsive e da suggestioni, ma la qualità di ciò che introitiamo è troppo frequentemente difettosa e incompleta». Così parla Luigi Canciani, medico di famiglia, responsabile dell’area prevenzione della Società italiana di Medicina Generale.
Il quale prosegue: «Difettosa perché è male equilibrata, contenendo componenti che andrebbero selezionati e limitati, in particolare i lipidi e i carboidrati; , in particolare quelli semplici (monosaccaridi e oligosaccaridi) come quelli dello zucchero); incompleta perché questo sovraccarico alimentare spesso è povero di vitamine e minerali, oligoelementi di cui l’organismo ha bisogno in adeguata misura secondo le RDA (dosi giornaliere raccomandate di vitamine e minerali pubblicate dalla Commissione Europea), e proteine ».
L’eccesso alimentare non corrisponde alla necessaria completezza della dieta. Si consumano infatti, e purtroppo sempre più spesso, alimenti “veloci” che possono essere masticati rapidamente e mentre si è impegnati in altro (tipico il consumo di panini o focacce mentre si lavora, si cammina o si guida), oppure che possono essere preparati velocemente, come nel caso dei prodotti alimentari preconfezionati o precotti.
In tutti questi casi è facile sottrarre alla completezza alimentare alcune componenti fondamentali, in particolare vitamine e , minerali o ancora fibre e amminoacidi essenziali.
La velocità è contraria, come regola generale, alla correttezza alimentare. Si dovrebbe prendere come regola importante l’abitudine di mangiare seduti, concedendosi un tempo maggiore di quello strettamente necessario per masticare e deglutire, e di partecipare attivamente al consumo alimentare. Tagliare una fetta di carne, affettare una carota, tagliare un frutto appartengono a un rituale alimentare non inutile, anzi indispensabile per dedicare al momento del pasto l’attenzione e la dedizione che attengono a una dieta rispettosa della propria salute.
Possiamo disporre di una quantità di alimenti davvero immensa: sarebbe davvero un peccato privarsene, in particolare quando si tratta di legumi, verdure fresche e cotte, semi, frutta, ancor meglio se prodotti di stagione.
Quando le circostanze che non consentono un’alimentazione completa non sono modificabili, va considerata l’opportunità di assumere degli integratori affidandosi per una scelta appropriata al proprio medico curante o al farmacista di fiducia.