Nel 2014 il primo Global Nutrition Report, frutto del lavoro di esperti dell’Organizzazione mondiale della sanità, di altre agenzie internazionali e di alcune fondazioni private, ha fotografato per la prima volta la complessità dei problemi legati all’alimentazione; nel 2015 l’evento mondiale dell’EXPO è un’occasione importante per conoscere e condividere alcune possibili risposte ai problemi fotografati dal Global Nutrition Report.
C’è un dato che emerge con forza da questo documento: la coesistenza di diverse forme di malnutrizione in uno stesso paese è la “nuova normalità”. Nel mondo globalizzato saltano le divisioni nette, e spesso entro gli stessi confini i problemi derivati dalla cattiva alimentazione sono causati sia dagli eccessi che dalle privazioni.
Molti paesi, ad esempio, si trovano a fronteggiare allo stesso tempo la denutrizione infantile e la crescita spropositata dell’obesità, del diabete e dell’ipertensione sia nella popolazione infantile che tra gli adulti.
Anche la definizione di “obesità come malattia del benessere”, alla luce dei numeri riportati dall’OMS, sembra una formula semplicistica: più dei due terzi dei bambini al di sotto dei cinque anni in sovrappeso risiedono in paesi a medio e basso reddito. Globalmente, ancora secondo i dati dell’OMS, i bambini in sovrappeso sono cresciuti dai 32 milioni del 2000 ai 42 milioni del 2013.
Numerose sono anche le situazioni che non hanno i caratteri dell’emergenza sanitaria, ma che rappresentano problemi rilevanti di salute, come le carenze di micronutrienti. Ne è un esempio l’anemia da insufficiente apporto di ferro e/o acido folico nelle donne fertili.
L’OMS stima che mezzo miliardo di donne in età riproduttiva sia affetto da anemia, ovvero il 29% delle non gravide e il 38% di quelle gravide.
Anche paesi privilegiati come l’Italia – non solo per il livello di benessere ma anche per la ricchezza della cultura alimentare – sembrano comunque aver bisogno di interventi seri per migliorare la nutrizione in alcuni aspetti critici.
A titolo di esempio:
- Sovrappeso e obesità riguardano in misura importante gli adulti italiani ma anche i bambini e gli adolescenti: i dati di Okkio alla salute – osservatorio promosso dall’Istituto Superiore di Sanità con questionari in un campione di scuole italiane, presentati a marzo 2015 – rivelano che più o meno un bambino su tre è in sovrappeso (20,9%) o obeso (9,8%). Nonostante una tendenza al calo negli ultimi anni, il problema non è trascurabile, anche perché le madri dei bambini in sovrappeso o obesi – ancora secondo questi dati – non riconoscono i figli come tali.
- Per quanto riguarda gli apporti nutrizionali in età fertile va segnalato che l’Italia è tra i paesi in cui la fortificazione delle farine e dei cereali con l’acido folico non è obbligatoria, a differenza di altre nazioni. L’acido folico, essenziale per la formazione dell’emoglobina, è importante anche per prevenire alcuni tipi di malformazione nei nascituri: livelli adeguati sono quindi un obiettivo importante soprattutto nelle donne in età fertile.
Le aree di intervento sono molteplici e le forme di integrazione alimentare, sempre ben guidate da un professionista della salute, possono essere un valido aiuto pur nella nostra civiltà dell’eccesso, che lascia tuttavia varie carenze.
Garantire adeguati livelli di nutrienti alle popolazioni sembra quindi una sfida molto più complessa che in passato: il problema è multiforme e altrettanto articolate dovranno essere le risposte. I momenti di confronto e di studio che saranno ospitati da Expo saranno un’occasione preziosa per esplorare le possibilisoluzioni da sperimentare sul campo.
Fonti:
International Food Policy Research Institute. 2014. Global Nutrition Report 2014: Actions and Accountability to Accelerate the World’s Progress on Nutrition. Washington, DC. DOI: http://dx.doi.org/10.2499/9780896295643.
Rapporti Istisan 14/11. Sistema di sorveglianza OKkio alla salute: dai risultati 2012 alle azioni, A cura di: A. Spinelli, P. Nardone, M. Buoncristiano, L. Lauria,, S. Andreozzi e D. Galeone. ISSN: 1123-3117 (cataceo) - 2384-8936 (online).