È sempre più diffusa la consuetudine di saltare la colazione del mattino, o di consumarla in modo sbrigativo e incompleto. Si tratta di una cattiva abitudine spesso indotta da stili e ritmi di vita che subiamo senza riuscire a contrastare.
Non è retorico ripetere quanto già molte volte sentito: la colazione del mattino, dopo le tante ore di digiuno della notte, costituisce il substrato energetico necessario per le attività fisiche e mentali di attenzione, concentrazione, prontezza di riflessi richieste in una normale giornata di studio o di lavoro.
Secondo alcuni esperti la prima colazione è il pasto più importante della giornata.
Prolungare il digiuno notturno anche nelle ore della mattina riduce eccessivamente i livelli di glucosio nel circolo sanguigno. «Tale riduzione della glicemia – spiega Lucio Lucchin, direttore unità operativa complessa di dietetica e nutrizione clinica, comprensorio sanitario di Bolzano – può rendere meno efficienti alcune funzioni muscolari e soprattutto cerebrali. Il cervello infatti utilizza in ampia misura il glucosio: ne deriva quindi una possibile riduzione dell’efficienza mentale».
Va ricordato che ogni lavoro possiede una propria esigenza di prestazione mentale, e questo vale anche per i lavori manuali e teoricamente poco intellettuali: anzi, spesso sono proprio i lavori manuali a richiedere un elevato livello di attenzione e sicurezza, fattori che dipendono in buona misura dal cervello.
Anche l’attività muscolare, la resistenza alla fatica, il senso soggettivo di efficienza dipendono da un adeguato metabolismo, che è condizionabile in misura importante dalla colazione del mattino.
«Gli zuccheri da assumere al mattino – precisa il professor Lucchin, che è anche past president dell’ADI, Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica – devono essere quelli più complessi e a lento rilascio, come quelli contenuti nei cibi integrali (pane). Invece, mangiare una fetta di torta (tipo crostata) farà salire più rapidamente i livelli di glucosio, il che è utile solo se si deve essere operativi in tempi brevi».
Dedicare cinque minuti in più alla colazione del mattino è un investimento saggio e ben ripagato. Prevedere anche un frutto (meglio se di stagione), cereali, eventualmente un uovo, appartiene al sacro principio di curare la salute: l’organismo ne riceverà una maggiore efficienza evitando anche un precoce senso di fame.
Nei casi non si riesca in alcun modo a concedersi una adeguata colazione, è importante allora assicurare un sano spuntino durante la mattinata.