Le carenze nutrizionali: un rischio da non correre



Indagini svolte sulla popolazione italiana hanno evidenziato che il nostro stile di vita e la nostra alimentazione possono non rispondere correttamente alle esigenze del nostro organismo, privandolo di nutrienti essenziali al mantenimento di una buona salute.

Tra tutti i nutrienti che assumiamo con la dieta, alcuni sono definiti essenziali, perché il nostro organismo non è in grado di produrli.
Fra questi vi sono le Vitamine e i minerali e alcuni grassi polinsaturi.
Questi nutrienti sono tra le sostanze fondamentali per il nostro organismo: occorre prestare maggiore attenzione alla loro assunzione per prevenire il rischio di carenze nutrizionali.

Le carenze nutrizionali possono avere conseguenze anche gravi e aumentare il rischio di malattie croniche, quali ad esempio: ipertensione, osteoporosi, malattie cardiovascolari e diabete.

Alimentazione, scienza e buon senso



La dieta, e in particolare l’alimentazione, è uno degli argomenti più sentiti e discussi da tutte le popolazioni del mondo occidentale. È anche il tema preferito delle ricerche online, di articoli di giornale, di libri e pubblicazioni, di trasmissioni televisive e competizioni di cucina.

Non c’è forse discussione quotidiana che non includa un racconto culinario. E milioni di persone ogni giorno combattono fra l’attrazione del cibo e l’impegno alla sua restrizione, in una sorta di conflitto fra il Male e il Bene, nell’ossessione del peccato di gola contro il bisogno estetico di apparire snelli e agili.


In realtà il controllo dell’alimentazione è qualcosa di più di una semplice – e pur molto rispettabile – esigenza estetica. Una quota importante della nostra prospettiva di salute, e quindi di longevità, si fonda su corrette scelte alimentari: stiamo parlando quindi di vita, non di linea.

Ricondurre il controllo di quello che mangiamo a un impegno destinato a confortare la prova costume è quindi un’inezia rispetto al grande valore di curare la propria salute.

Ecco perché questa pubblicazione online non fornisce diete dimagranti, non si occupa di grasso e cellulite, non pone obiettivi di estetica come criterio dominante della scelta alimentare.

La corretta nutrizione è una questione di scienza e buon senso.

Scienza perché, sulla base di evidenze documentate di letteratura scientifica, è possibile condizionare la nostra probabilità di salute in modo attendibile grazie a una scelta accurata di tutti gli alimenti - migliaia di alimenti - disponibili.

Buon senso perché occorre affrontare la comunissima abitudine del mangiare con una maggiore consapevolezza, scegliendo i cibi ragionevolmente, preparandoli e cuocendoli nel modo più opportuno, mangiandoli saggiamente, distribuendoli con un’appropriatezza che non può essere casuale o trascurata.

Tutto ciò nel rispetto della fantasia, varietà, ricchezza e di quella fantastica sensazione che appartiene al piacere di mangiare bene.

Ecco quindi perché in questo sito non ci sono chef, né esperti di dimagrimenti e neppure imbonitori di regole assolute. Ci sono invece specialisti e operatori sanitari (medici e farmacisti) che - con l’aiuto di una squadra di divulgatori - portano alla conoscenza del vasto pubblico le indicazioni derivate da anni di ricerca scientifica sugli alimenti e sulla salute.

Cibo e cervello

L’alimentazione per ridurre il rischio di decadimento cognitivo nell’anziano e migliorare la performance intellettuale nel giovane

Intervenire sulla salute cerebrale e soprattutto sulla sua longevità è possibile e anche in misura rilevante.

Ricercatori del Rush University Medical Center di Chicago hanno individuato un regime alimentare – basato su comuni abitudini nutrizionali – che è in grado di prolungare la vitalità cognitiva di diversi anni. Il lavoro di questi scienziati è stato da poco pubblicato sulla rivista scientifica internazionale Alzheimer’s and Dementia1.


Questa dieta denominata MIND contiene dieci categorie di alimenti ritenuti di prioritario valore per la salute:

  • vegetali a foglia verde (come spinaci, lattuga e altre insalate): almeno sei porzioni a settimana
  • altri vegetali: almeno una porzione a giorno
  • noci e altri frutti simili con guscio (mandorle, pinoli, nocelline, da soli o come ingrediente di altri cibi): cinque porzioni al giorno
  • frutti di bosco: due-tre porzioni a settimana
  • fagioli: almeno tre porzioni a settimana
  • cereali integrali: tre o più porzioni a settimana
  • carne bianca (pollo, tacchino): due-tre porzioni a settimana
  • pesce: almeno una volta a settimana
  • olio di oliva extravergine: da usare come condimento abituale e anche come olio di cottura
  • vino: un bicchiere al giorno

La dieta MIND non pone proibizione assolute, anzi prevede la possibilità di consumare cibi gratificanti e sfiziosi anche se limitatamente salutari, nell’ambito di una vita soddisfacente normale. Raccomanda in generale di limitare l’assunzione di carne rossa, burro e margarina, formaggi grassi, dolciumi, fritti e prodotti di fast food.

Secondo i ricercatori, una dieta di questo tipo continuata per cinque anni riduce il rischio di Alzheimer di oltre il 50 per cento: una proporzione ben elevata.

In generale la dieta MIND include in sé il meglio delle raccomandazioni alimentari in funzione non soltanto della salute cerebrale e della prevenzione della demenza, ed è ovviamente applicabile in qualsiasi età potendo favorire le migliori condizioni di salute cerebrale.

Va anche rilevato che questa dieta MIND ha preso in considerazione alimenti sia della dieta mediterranea che di altre abitudini alimentari. Di fatto però tutti gli ingredienti appartengono alle nostre comuni abitudini alimentari, che anzi ne vengono rafforzate in alcuni capisaldi (pesce, olio di oliva, vino, noci).

La Dieta Mediterranea mantiene intatto quindi il suo indiscusso valore, e anzi entra in modo determinante nella composizione della dieta MIND.



1Morris MA et al: MIND diet slows cognitive decline with aging. Alzheimer’s and Dementia. September 2015 Volume 11, Issue 9,1015–1022
 

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