Cibo e intestino



Il rapporto fra cibo e apparato intestinale è ovviamente strettissimo e cruciale. L’influenza di un alimento su tutto l’organismo dipende innanzitutto dalle modalità di masticazione, deglutizione, digestione e assorbimento degli ingredienti. E l’apparato intestinale è, almeno nell’esperienza di ciascuno, il primo bersaglio della qualità e quantità di ciò che si mangia.

La funzione dell’apparato gastrointestinale comincia dal cervello: è in questa sede che insorge lo stimolo di appetito, di sete, il bisogno di alimentarsi ma anche una serie di altre pulsioni istintive che portano a consumi talvolta sregolati o non opportuni.


La visione di un cibo invitante, il suo profumo, il solo pensiero sono sufficienti ad attivare numerose funzioni neurormonali in diversi tratti del sistema digestivo, dalla salivazione alla secrezione gastrica fino alla produzione di enzimi pancreatici e mucine intestinali.

Una corretta alimentazione richiede quindi anche un’adeguata partecipazione “mentale” al rito abituale del pasto, soprattutto nei casi più esposti a errori, come nel pasto di mezzogiorno, spesso frettoloso: il giusto tempo, la dovuta comodità, un minimo di tranquillità con sospensione di attività multitasking, un temporaneo isolamento da tensioni stressanti legate al lavoro o altri impegni. Non occorre molto tempo per un pasto, ma questo deve essere consacrato al mangiare, non a tante altre attività o pensieri.

La masticazione deve essere accurata e completa, in quantità moderata, sempre accompagnata da liquidi (acqua innanzitutto), con ingredienti di facile digeribilità (verdura e frutta sempre protagonisti). In questo modo il tubo intestinale svolgerà le proprie funzioni in facile successione, con minimo impegno e senza richieste particolari di afflusso sanguigno (sottratto ad altri organi, soprattutto il cervello, evitando sonnolenza); il processo di digestione e assorbimento avverrà altrettanto rapidamente e senza traumatismi.

Ecco alcune regole generali di corretta alimentazione per la salute del tratto intestinale:

  • evitare in ogni caso la voluttà con eccessi di cibo
  • masticare e deglutire lentamente
  • fare attenzione ai livelli di vitamina D: una ipovitaminosi D si associa a ridotta funzione immunitaria e sindrome dell’intestino irritabile
  • assicurare adeguate quantità di ferro: il deficit di questo minerale può creare problemi di malassorbimento di alimenti come i cereali e i legumi, soprattutto nei vegani
  • assumere molti omega 3, dal momento che hanno una moderata funzione antinfiammatoria sull’epitelio intestinale
  • scegliere cibi ricchi di flavonoidi (antiossidanti) che contribuiscono alla salute funzionale dell’intestino
  • evitare pasti abbondanti prima di fatiche fisiche o anche mentali (stress)
  • assicurare una regolare quantità di fibre
  • ricorrere a integrazioni alimentari per essere sicuri di avere una completa copertura nutrizionale destinata alla protezione della propria salute.
 

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