L'alimentazione in caso di influenza



Poco appetito, difficoltà digestive, spesso diarrea e vomito. Quando si contrae l’influenza, il nostro organismo avrebbe bisogno di nutrirsi al meglio per combattere il virus. Tuttavia, subentrano una serie di sintomi e condizioni che ci rendono difficile un approccio al cibo corretto. Come fare? Dobbiamo sforzarci nel mangiare o, al contrario, seguire il segnale dell’inappetenza che ci invia il nostro organismo e tenere i cibi alla larga?La prima attenzione che dobbiamo avere è quella di una corretta idratazione. Bere molto per evitare la disidratazione, quando si è a letto con l’influenza, è una regola alla quale attenersi senza indugi.

In questo periodo, infatti, aumenta la sudorazione, mentre dissenteria e vomito giocano anch’essi un pericoloso ruolo nel ridurre le riserve di liquidi dell’organismo. E con i liquidi, purtroppo, se ne vanno anche i sali minerali, provocando una carenza di elementi che svolgono un ruolo fondamentale per il nostro organismo.
Sono da preferire alimenti che contengono acqua, come brodi, zuppe e minestre. Questi piatti, infatti, sono più facili da digerire e apportano, insieme ai nutrienti che contengono, grandi quantità di liquidi. Aglio, cipolla e zenzero addizionati alle zuppe, forniscono un grande aiuto nel ridurre i sintomi del raffreddore e nell’aumentare le difese immunitarie. In particolare, l’allicina, molecola che conferisce all’aglio il suo caratteristico odore, è un potente antisettico, ovvero agisce contro batteri e virus contrastandone la proliferazione. Anche la cipolla contiene allicina, ma la sua azione contro l’influenza sembra dovuta soprattutto ai flavonoidi in grado di ridurre i processi infiammatori. Inoltre, lo zolfo e il selenio, contenuti in grandi quantità nelle cipolle, favoriscono le difese immunitarie e combattono i radicali liberi. Discorso a parte merita lo zenzero, che può anche essere assunto in forma di decotto e vanta importanti proprietà contro il mal di gola, la nausea e la cattiva digestione.
Da evitare, invece, tutto ciò che rallenta e complica i processi digestivi. La carne rossa, per esempio, va ridotta durante l’influenza, al pari dei formaggi stagionati, dei dolciumi, dei cibi fritti e degli snack industriali.
Più controverso il ruolo del latte. Se uno dei classici rimedi della nonna ci indica di bere una tazza di latte caldo addizionata di rum e miele prima di andare a dormire, alcune correnti di pensiero ne sconsigliano l’uso nel periodo dell’influenza e della convalescenza perché potrebbe incrementare la formazione di muco a livello dell’apparato respiratorio. In effetti, se si considera quanti di noi sono, a vario titolo, intolleranti al lattosio, una buona abitudine nel periodo influenzale potrebbe essere di sostituire il latte con alternative vegetali, se non altro per evitare gli effetti a livello intestinale che chi è intollerante al lattosio conosce bene. Assumere un integratore alimentare multivitamico multiminerale è molto utile durante l’influenza e per tutto il periodo della convalescenza, in quanto le vitamine e i minerali che compongono le formulazioni dei migliori integratori in commercio aiutano le nostre difese e sono fondamentali per il corretto funzionamento delle cellule.

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