IL NUTRIZIONISTA
Prof. Michele Carruba

Direttore del Centro Studi e Ricerche sull’Obesità dell’Università degli Studi di Milano

Condurre una vita sana significa non solo astenersi da comportamenti dannosi, quali abitudine al fumo, consumo eccessivo di alcol e inattività fisica, ma anche alimentarsi correttamente assumendo ogni giorno adeguate quantità di macro e micronutrienti.

In linea generale, un'alimentazione corretta ed equilibrata è in grado di fornire tutti gli elementi necessari al mantenimento di un buono stato di salute e di benessere e allontana il rischio di patologie legate a un insufficiente apporto di nutrienti. Oggi, infatti, nei Paesi occidentali le carenze nutrizionali gravi e conclamate, responsabili delle patologie legate alla malnutrizione, sono ormai superate.

In linea generale, un’alimentazione corretta ed equilibrata è in grado di fornire tutti gli elementi necessari al mantenimento di un buono stato di salute e di benessere e allontana il rischio di patologie legate a un insufficiente apporto di nutrienti. Oggi, infatti, nei Paesi occidentali le carenze nutrizionali gravi e conclamate, responsabili delle patologie legate alla malnutrizione, sono ormai superate.

Il vero problema, tuttora sottostimato, consiste piuttosto nell’assunzione di livelli non adeguati di micronutrienti, come Vitamine e sali minerali, a causa di un consumo spesso insufficiente di frutta e verdura fresche o di particolari condizioni come allergie, intolleranze alimentari e regimi dietetici particolarmente restrittivi, che impongono di eliminare dalla dieta alcuni elementi. Esistono inoltre situazioni in cui il fabbisogno di Vitamine e minerali aumenta, come la gravidanza e l’allattamento, una malattia infettiva importante, l’uso prolungato di antibiotici o un’intensa attività fisica.

Un’assunzione insufficiente di nutrienti essenziali, anche se lieve ma protratta nel tempo, rappresenta un fattore di rischio per molte malattie croniche come obesità, ipertensione, malattie cardiovascolari e metaboliche, diabete di tipo 2, cataratta, degenerazione maculare legata all’età, demenza senile, osteoporosi e alcuni tipi di cancro.

Le Vitamine e i minerali, nello specifico, partecipano infatti a numerosi processi del nostro organismo e rafforzano il sistema immunitario. Molte Vitamine svolgono inoltre un’azione antiossidante, contrastano cioè l’azione dei radicali liberi, che sono responsabili dell’invecchiamento precoce e sono all’origine di diverse malattie.

I cibi più ricchi in assoluto di queste sostanze sono la frutta e la verdura.  L’arancia, il pomodoro e il kiwi, ad esempio, rappresentano una buona fonte di Vitamina C e folati (Vitamine del gruppo B), mentre la carota, l’albicocca e gli ortaggi a foglia verde forniscono Vitamina A. L’ideale è puntare su frutta e verdura di stagione proveniente da zone vicine a quelle di consumo, perché ha un contenuto vitaminico più elevato, e scegliere ogni volta un frutto o un ortaggio diverso, così da variare il più possibile i nutrienti introdotti. Anche i cereali integrali, i legumi e le carni contengono alcune Vitamine e altri importanti nutrienti. La Vitamina B12, per esempio, è presente solo nei cibi di origine animale. Ecco perché l’indicazione di seguire una dieta varia rimane sempre la più valida.

In sinergia con l’alimentazione, un’integrazione multivitaminica e multiminerale completa può contribuire a garantire all’organismo un adeguato apporto di micronutrienti, specialmente in quei soggetti che, anche inconsapevolmente, non riescono a seguire sempre una dieta corretta.

IL MEDICO DI MEDICINA GENERALE
Dott. Claudio C

Presidente SIMG – Società Italiana di Medicina Generale

Il Medico di Medicina Generale è il primo punto di riferimento per i propri pazienti, perché può offrire supporto e consigli anche per quanto riguarda l’adozione di stili di vita sani, aiutandoli a evitare errori e rimedi fai-da-te.

Per gli ultracinquantenni, che si trovano a fare i conti con i primi disturbi legati all’età, è particolarmente importante instaurare un dialogo costruttivo con il proprio medico curante, sia per individuare precocemente possibili carenze nutrizionali attraverso un attento monitoraggio delle abitudini alimentari che per ricevere consigli personalizzati per una dieta varia ed equilibrata, un’attività fisica regolare e un’eventuale integrazione alimentare.

Il tutto finalizzato alla promozione del benessere e alla prevenzione delle principali patologie legate al progredire dell’età, senza aspettare l’emergere di un bisogno terapeutico.

Le abitudini alimentari sbagliate e gli stili di vita poco salutari devono infatti essere corretti il prima possibile attraverso l’educazione e la creazione di un rapporto di fiducia con il proprio medico curante.

La campagna “Curare La Salute” è un’iniziativa che nasce proprio con l’obiettivo di informare e sensibilizzare la popolazione sull’importanza di prendersi attivamente cura di sé, a partire dall’alimentazione. Presso gli studi dei medici aderenti all’iniziativa saranno disponibili dei materiali informativi e un test di autovalutazione, compilabile online, attraverso il quale i pazienti potranno prendere consapevolezza delle proprie abitudini alimentari e del proprio stile di vita e parlarne con il proprio medico.

IL FARMACISTA
Dott. Francesco Carlo Gamaleri

Ordine dei Farmacisti delle Province di Milano, Lodi e Monza Brianza, delegato da Andrea Mandelli Presidente FOFI – Federazione Ordini Farmacisti Italiani

Per il facile accesso, la Farmacia è da sempre un importante presidio sanitario per la collettività. Presso il proprio farmacista di fiducia i cittadini possono infatti ricevere preziosi consigli per prendersi cura della propria salute, con un’attenzione anche all’alimentazione e, quando questa dovesse risultare sbilanciata, essere indirizzati nel corretto utilizzo di integratori multivitaminici e multiminerali.

Sono molti gli integratori alimentari disponibili in commercio e ognuno di essi presenta una promessa di benessere, ma non tutti hanno un’adeguata sperimentazione a supporto.

L’invito è quindi quello di chiedere consiglio al proprio farmacista per essere orientati nella scelta consapevole dei percorsi di prevenzione e, quando necessaria, anche di una corretta integrazione alimentare secondo criteri di efficacia e sicurezza validati da un’adeguata sperimentazione.

La nuova “Farmacia dei servizi” nasce proprio dall’esigenza di offrire, in collaborazione con il Medico di Medicina Generale, un maggiore supporto ai cittadini, anche attraverso la realizzazione di programmi di educazione sanitaria e di campagne di prevenzione delle principali patologie a forte impatto sociale, grazie alla diffusione di informazioni scientifiche condivise tra tutti gli operatori sanitari ed efficacemente comprensibili per la popolazione.

In quest’ottica, le Farmacie svolgono un ruolo chiave anche nella campagna “Curare La Salute”, un’iniziativa che nasce proprio con l’obiettivo di informare e sensibilizzare la popolazione sull’importanza di prendersi attivamente cura di sé, a partire dall’alimentazione. Presso le farmacie aderenti all’iniziativa saranno infatti disponibili dei materiali informativi e un test di autovalutazione, compilabile online, attraverso il quale le persone interessate potranno prendere consapevolezza delle proprie abitudini alimentari e del proprio stile di vita, per poter chiedere al proprio farmacista consigli personalizzati.

IL GERIATRA
Prof. Roberto Bernabei

Direttore del Dipartimento di Geriatria, Neuroscienze e Ortopedia del Policlinico Gemelli di Roma e Presidente di Italia Longeva

L’invecchiamento porta con sé una serie di cambiamenti che aumentano il rischio di un apporto inadeguato di nutrienti. Nell’anziano è quindi fondamentale riconoscere subito eventuali carenze nutrizionali per evitare che la situazione si aggravi e sfoci nella malnutrizione, responsabile di una riduzione della qualità di vita e dello stato di salute generale.

Sono tanti i fattori di rischio legati all’età che contribuiscono alla malnutrizione, come i cambiamenti dei meccanismi di regolazione dell’appetito, che causano un calo dell’appetito stesso; altri fattori di rischio possono essere la difficoltà di masticazione e di deglutizione, l’impossibilità di fare la spesa e prepararsi i pasti da soli, l’utilizzo di alcuni farmaci e la depressione. Uno scarso apporto di nutrienti è responsabile di numerose alterazioni che coinvolgono tutti gli organi e gli apparati e rendono gli anziani fragili e a maggior rischio di ricoveri ospedalieri. Anche carenze di Vitamine e minerali più lievi, dovute a un’alimentazione scorretta, non devono essere trascurate, perché con il passare del tempo possono comportare dei disturbi.

Vi sono alcuni nutrienti che non devono mancare nella dieta in una persona anziana.

Nella terza età, ad esempio, è importante bere molto (2 litri di acqua al giorno) per contrastare il rischio di disidratazione e consumare una quantità più elevata di proteine per contrastare la perdita di massa muscolare che si verifica con il passare degli anni. Anche il calcio svolge un ruolo importante per l’integrità della massa muscolare e la salute dell’apparato scheletrico, mentre è stato dimostrato in alcuni studi che antiossidanti come Vitamina C, Vitamina E, betacarotene e retinolo migliorano la performance fisica e la forza muscolare.

In sinergia con una corretta alimentazione e stili di vita salutari, un uso appropriato e consapevole dell’integrazione multivitaminica e multiminerale può dunque essere considerato uno strumento sicuro ed efficace, soprattutto nei soggetti anziani particolarmente a rischio di carenze nutrizionali.

L'ONCOLOGO
Prof. Francesco Cognetti

Direttore del Dipartimento di Oncologia Medica dell’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena di Roma

Adottare degli stili di vita sani, praticare regolarmente attività fisica, seguire una dieta equilibrata e ridurre il consumo di alcol e tabacco sono le armi più efficaci per la prevenzione oncologica.

Un recente studio americano indipendente, che per oltre 11 anni ha valutato l’efficacia di un integratore multivitaminico-multiminerale in più di 14 mila persone, ha inoltre dimostrato che la sua assunzione quotidiana, in aggiunta a delle abitudini salutari, ha contribuito a ridurre l’incidenza del cancro, soprattutto negli ultrasessantenni.

Se si considera che i partecipanti allo studio seguivano stili di vita decisamente virtuosi ed erano soprattutto medici uomini, nella popolazione generale la riduzione dell’incidenza del cancro osservata potrebbe risultare ancora più significativa per effetto del maggior rischio. Lo stesso discorso può essere esteso alla popolazione femminile: dal momento che molti tumori di genere (seno, utero, ovaie, ecc.) dipendono da squilibri ormonali in momenti della vita come la post-menopausa, durante i quali si possono ricevere benefici da un’integrazione specifica, il vantaggio preventivo potrebbe essere ancora più rilevante.

Lo studio ha quindi offerto un’ulteriore conferma di come sia fondamentale, in particolare per gli adulti e gli anziani, giocare d’anticipo e puntare sulla prevenzione.

Anche i pazienti oncologici possono trarre giovamento da uno stile di vita salutare e dall’utilizzo di integratori alimentari, che possono essere d’aiuto per affrontare i trattamenti chemioterapici ed evitare le ricadute.

Una volta che la malattia è stata curata, gli stili di vita salutari, insieme alle terapie adiuvanti, contribuiscono inoltre a ridurre il rischio di recidive. Anche in questo caso l’assunzione quotidiana di un multivitaminico potrebbe essere d’aiuto, anche se saranno necessari ulteriori studi per approfondirne l’efficacia.

L'OCULISTA
Dott. Matteo Piovella

Presidente SOI – Società Oftalmologica Italiana

Sono molte le malattie degli occhi che possono essere prevenute grazie a un’alimentazione corretta, che garantisca il giusto apporto di Vitamine e nutrienti essenziali. L’uso di integratori multivitaminici e multiminerali, a supporto di una dieta varia ed equilibrata, rappresenta ormai un’opzione terapeutica consolidata sia per prevenire che per rallentare il decorso di molte malattie oculari. In presenza di patologie degenerative della vista, prime fra tutte la cataratta e la degenerazione maculare legata all’età, è quindi importante che il paziente discuta con il proprio oculista delle sue abitudini alimentari e dei suoi stili di vita.

Le persone che seguono una dieta ricca di frutta e verdura fresche e povera di zucchero, sale e carne non hanno generalmente bisogno di numerosi integratori. Solo 1 persona su 10, però, mangia in questo modo. Per tutti gli altri, soprattutto in presenza di fattori di rischio rilevanti per la salute degli occhi (familiarità, fumo, obesità, ecc.) o di malattie oculari allo stadio iniziale, è consigliabile l’utilizzo di integratori multivitaminici e multiminerali. Gli studi più recenti hanno infatti dimostrato l’importanza della sinergia tra i vari nutrienti: gli antiossidanti funzionano grazie allo zinco; la Vitamina C è necessaria per rigenerare la Vitamina E; gli omega 3 lavorano insieme alla luteina.

I risultati di un importante studio scientifico indipendente, condotto per 11 anni negli Stati Uniti su una popolazione di oltre 14.000 persone, hanno offerto ulteriori conferme a supporto di questo approccio preventivo, attestando innanzitutto che l’assunzione quotidiana di un integratore per un lungo periodo di tempo è sicura e non comporta effetti collaterali. Lo studio ha inoltre riscontrato una riduzione del 9% dell’incidenza della cataratta e dell’11% degli interventi chirurgici necessari per la sua rimozione: un risultato molto significativo se si pensa che questa patologia è uno dei disturbi più frequenti nella popolazione anziana e che colpisce due persone su tre oltre i 70 anni e la quasi totalità degli ultra ottantenni.

Alla luce di questi risultati, l’integrazione multivitaminica rappresenta una strategia preventiva efficace, in abbinamento ad uno stile di vita sano, con l’obiettivo di preservare il più a lungo possibile la salute degli occhi.

IL CARDIOLOGO
Dott. Francesco Bovenzi

Presidente Nazionale ANMCO – Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri

Per mantenere il cuore in buona salute è importante allontanare i principali fattori di rischio cardiovascolare, come ipertensione, diabete, colesterolo alto e obesità. Per questo è ormai risaputo che è essenziale adottare uno stile di vita sano seguendo un’alimentazione corretta, praticando ogni giorno attività fisica aerobica ed evitando l’abitudine al fumo.

Tuttavia, soprattutto nelle fasce d’età più avanzate, i fattori di rischio cardiovascolari sono molto frequenti a causa di una scarsa aderenza a uno stile di vita salutare. E le malattie cardiache rappresentano tuttora la principale causa di mortalità al mondo e sono in rapido e continuo aumento.

Anche a chi già presenta dei disturbi cardiovascolari, oltre alle terapie farmacologiche, il cardiologo raccomanda sempre un cambiamento dello stile di vita: quest’ultimo rappresenta infatti una parte essenziale del trattamento. La scarsa aderenza alle terapie prescritte per ridurre eventuali fattori di rischio, come ad esempio i farmaci per il controllo dell’ipertensione o del diabete, e uno stile di vita inadeguato sono infatti i principali responsabili dell’insorgenza di patologie cardiovascolari.

In quest’ottica, gli integratori multivitaminici e multiminerali e i preparati con acidi grassi essenziali potrebbero svolgere un ruolo di supporto nella prevenzione cardiovascolare, in aggiunta a stili di vita salutari e a una corretta alimentazione, sebbene siano necessari ulteriori studi per confermarne i benefici in ambito cardiologico.

Michele Carruba

Professore Ordinario di Farmacologia, Facoltà di Medicina e Chirurgia, Università degli Studi di Milano e Direttore del Centro Studi e Ricerche sull'Obesità dell’Università degli Studi di Milano


Curare la Salute: un progetto per promuovere la salute degli italiani

«Il progetto Curare la Salute nasce per capire come mangiare - commenta Michele Carruba - Tutti sanno che è importante mangiare bene per stare in salute, ma quando si tratta di fare delle scelte, nella maggior parte dei casi queste sono sbagliate.»
Curare la Salute offre uno strumento, il Test della Piramide, per capire velocemente se si stanno commettendo errori alimentari. Con il risultato del test, il medico di famiglia può consigliare una dieta appropriata o un’integrazione adeguata nel caso di carenze nutrizionali importanti.

Fabio Parazzini

Professore associato di Ostetricia e Ginecologia - Università degli Studi di Milano


Gravidanza e menopausa: due periodi a rischio di carenze nutrizionali

Oggi molte donne sanno che il fabbisogno di acido folico, così come quello delle altre vitamine e minerali, aumenta durante le varie fasi della gravidanza; tale apporto non sempre è garantito da un'alimentazione corretta, necessitando quindi di opportune integrazioni. Diversi studi evidenziano come un adeguato supporto di folico, anche prima della gravidanza, favorisca il concepimento. Analoghe importanti carenze nutrizionali condizionano il periodo della menopausa: «In particolare - fa presente il professor Parazzini - il calcio e soprattutto la vitamina D, la cui presenza in una alimentazione normale, anche correttamente seguita, è spesso deficitaria».

Marcello Giovannini

Professore Emerito di Pediatria - Università degli Studi di Milano


L'integrazione in età pediatrica: quando e come

Nel primo anno di vita, soprattutto se il bambino non è allattato al seno, è necessario integrare con vitamina D, che ha un'azione fondamentale nei primi mesi di vita. Successivamente è opportuno considerare l'integrazione sempre in rapporto all'alimentazione del bambino; per esempio in presenza di intolleranze o allergie alle proteine del latte vaccino, è importante integrare con un adeguato apporto di calcio, contenuto in quantità elevate in questo alimento, per rispondere al fabbisogno dell'organismo. Anche d'inverno, quando il sole è poco e si sta a lungo in ambienti chiusi, può essere utile un'integrazione di oligoelementi e vitamine.

Andrea Mandelli

Presidente FOFI


Curare la Salute: novità a servizio dei cittadini

Sin dagli albori Curare la Salute ha contribuito, con le proprie iniziative, a sostenere il ruolo centrale del farmacista nell’assistere il paziente. Oggi il progetto si arrichisce di novità che contribuiscono al raggiungimento dell’obiettivo condiviso con FOFI: essere sempre più dalla parte dei cittadini. Curare la Salute si aggiorna quindi, da una parte nei contenuti scientifici grazie all’inserimento di due nuovi componenti nel panel di esperti, in campo ginecologico e pediatrico, dall’altra nella centralità della Piramide Alimentare che è stata resa più chiara e fruibile, sempre nell’ottica di offrire un servizio concreto per i cittadini.

Annarosa Racca

Presidente Federfarma

 

Educare a alimentazione e stile di vita corretti

«Vivere e mangiare meglio possono fare tanto per la nostra salute.» sostiene Annarosa Racca. La Piramide Alimentare della Dieta Mediterranea ci viene in aiuto: la rappresentazione grafica della dieta mediterranea è formulata proprio per promuovere un perfetto equilibrio tra nutrizione e stile di vita. Anche la farmacia riveste un ruolo sempre più importante nell’educazione ad una corretta alimentazione e ad un sano stile di vita. Curare la salute offre un’occasione in più al farmacista per farsi portavoce di questo consiglio di salute, con i milioni di persone che ogni giorno entrano nelle farmacie italiane.

Francesco Gamaleri

Ordine dei Farmacisti delle Province di Milano, Lodi e Monza Brianza, delegato da Andrea Mandelli Presidente FOFI – Federazione Ordini Farmacisti Italiani


«Sono sempre più numerose le persone che si rivolgono al farmacista per segnalare le loro apprensioni in fatto di alimentazione», dice Francesco Gamaleri, farmacista del consiglio direttivo dell’Ordine dei farmacisti di Milano, Lodi e Monza Brianza.Il farmacista, oltre al medico di famiglia e allo specialista, è in grado di rispondere a questa esigenza in modo autorevole, semplice ed efficace.

Claudio Cricelli

Presidente SIMG – Società Italiana di Medicina Generale

 

La medicina generale a fianco dei cittadini per una corretta salute alimentare: è la posizione di Claudio Cricelli, presidente della Società Italiana di Medicina Generale.
L'impegno del medico di famiglia è importante e decisivo per i suoi assistiti, anche per individuare possibili errori nutrizionali e trovare idonei rimedi.

 

Con il patrocinio di:

Campagna realizzata grazie al supporto incondizionato di: